Test Yamaha XSR 900 by Piccione

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Test Yamaha XSR 900 by Piccione

Messaggio da piccione » mar mar 29, 2016 9:59 am

Ecco il Piccione pronto per una nuova recensione: Yamaha XSR 900!
Venerdi scorso (giorno del mio compleanno guarda caso....) mi chiama il mio "basista" in Yamaha, che avevo già avvertito di farmi sapere prima degli open days quando immatricolavano la suddetta moto, dicendomi che la piccina era targata e pronta all'uso!
Bene, dico io, domattina sono là.
Detto - fatto. Sabato mattina mi presento a bordo del Bombardone che, nemmeno dopo aver rifatto le boccole dei collettori, riesce a trattenere il suo vocione che rimbomba tuonando per il piazzale in mezzo alle tante Jap :P
Stavolta faccio anche presto a sbrigare le pratiche visto che sono già stato schedato in occasione delle prove dell'MT09 e della Tracer l'anno scorso...
Quindi chiavi in mano e mi affidano la XSR.
Prima di partire le do un occhio da ferma, lontano dalle luci e dal casino di EICMA dove l'avevo già ben addocchiata! La versione diciamo "normale" non è poi così bella, ma la 60° anniversary a me piace parecchio! Alcuni dettagli sono davvero belli come staffe reggi faro in alluminio, sella, strumentazione (piccola ma curata), faro ant e post... altri un pò meno tipo i cavi elettrici a manubrio trattenuti da fascette un po' approssimative.... il look globale però è molto gradevole e non dimentichiamo che costa meno di 10k Euro!
Da qualche anno ormai (con il progetto MT09 e MT07 nelle sue varie declinazioni) Yamaha sta spingendo sul concetto della customizzazione delle moto stradali e nella declinazione "faster sons" propone una linea decisamente "vintage" con cuore e struttura modernissime, insomma moto maleducatissime con vestiti volutamente classici: linee tondeggianti, metallo (vero o finto) , poche sovrastrutture e moto ridotte alla pura essenza senza rinunciare alla modernità. Già il precedente progetto sponsorizzato come "the dark side of Japan" richiamava il concetto del custom, ma in versione decisamente più sportiva (vedi MT09 ed adesso la MT10 che però- secondo me sbagliando - torna a linee post moderne e quasi post atomiche ma con grafiche e plasticaccia tipica delle Jap).
Bon, digressione stilistica finita!
Mi siedo e mi ci trovo comodo anche se evidentemente non è una moto pensata per i giganti: rispetto alla MT09 che avevo pèrovato però è più alta e la distanza sella - manubrio porta ad una posizione più naturale. Le mie ginocchia sono appena al limite dell'incavo serbatoio, ma non da fastidio.
Accendo dopo aver impostato i setting a mio piacimento: controllo trazione a 1 (si può anche togliere o impostare sino a 3) e mappa "A" (sportiva a potenza piena, mentre le altre due sono la "std"- standard sempre a potenza piena ma più "controllata" e la "B" che taglia la potenza a circa 100 cavalli.
A motore acceso il motore frulla veloce (parliamo di un cilindro in più del solito...). Via!
Un chilometro di Valsugana in mezzo al traffico mi serve solo per prendere confidenza con i comandi: mi pare che freni pochino e dopo aver fatto due o tre prove con pinzate decise guardo il contachilometri accorgendomi che sono il primo Cristiano che sale a bordo! Nemmeno in Concessionaria l'avevano provata! Dovrò quindi "rodare" freni e gomme, ma che soddisfazione essere uno dei primi clienti in Italia a provare una moto nuova!
Primo semafor a destra imbocco le stradine curvose in mezzo alle nostre campagne e.... apro la manetta!
Che goduria! La moto è leggera, persino troppo reattiva da quanto è corta e leggera. La posizione di guida non tanto caricata in avanti la rende ancora più fulminea e bisogna un attimo prenderci la mano, ma poi....
La coppia è più che sostanziosa e la moto riprende dal basso senza esitazioni spingendo sempre decisa: dai duemila ai seimila spinge proprio bene, poi si siede appena appena per 1500 giri per poi riprendere sino ad 11.000 urlando di brutto! E' il bello dei plurifrazionati.
La stessa sensazione me la diede la Street Triple Triumph quando la provai...
Nonostante questo a volte ai bassi "seghetta" un pochino, ma per chi è abituato alla GP..... si tratta solo di un minimo di ruvidezza e niente più!
L'elettronica è poco invasiva (almeno in mappa "A") cosa che invece non era (con mio grande disappunto) per la Tracer e quindi il giocattolo convince e diverte. La ciclistica va un po' capita perché scende veloce in curva, ma a volta ti da la sensazione di cadere (attenzione però che avevo le gomme nuove di ballino...). Nel complesso però la moto resta stabile anche sul veloce e non sbacchetta anche se l'assenza totale di copertura aerodinamica in questo caso si fa sentire... eccome! La strumentazione è bella nel design e completa nelle informazioni e per di più è ben leggibile. Avrei preferito, a questo punto, una policromia nel display digitale, ma è solo un vezzo mio. Piuttosto è negativo il fatto che per leggere qualcosa si deve abbassare la testa perchè resta troppo sotto al busto del pilota e non è buona cosa soprattutto quando spingi con il gas!
Le "penne" sono facili facili (anche troppo! :twisted: ). Devo ammettere che tra le moto da me provate negli ultimi tempi è la più divertente da guidare: più del Multistrada, KTM 1190 e via discorrendo. Forse il Kappa 1050 mi ha dato alcune sensazioni simili. Certo bisogna dire che si tratta di una nuda stradale e non di una maxi enduro e quindi farà fatica a portarvi adeguatamente in giro magari in coppia per 800 km. al giorno, ma per la città, la montagna ed anche, perché no, per i viaggetti senza compagna (pescando magari dal ricco catalogo accessori troviamo un cupolo ed un paio di borse) potrebbe essere la moto giusta. Quanti utilizzano una Sport Tourer o una maxi enduro o una Crossover (chiamatele come volete) senza averne davvero bisogno?
Per il prezzo che ha (e concludo) per me è una moto approvata a pieni voti!
Solite fotine e
Ciao Ciao!
Allegati
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Marco

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